Perdersi nel mercato di Jaipur.
Street foodDonne in preghiera 

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Ciò che in un viaggio ci dà più soddisfazione, fino a rappresentare il senso stesso del partire, è andare sempre a guardare “dietro l’angolo”, è conoscere ed interagire con le persone diverse, con diverse abitudini, culture e tradizioni.

Nei nostri viaggi abbiamo sempre cercato contatti con la gente, con chi un luogo lo vive ogni giorno e può così raccontare qualche aneddoto sconosciuto o, più semplicemente, il suo punto di vista. E così, abbiamo sempre condiviso storie, stretto mani e abbracciato bambini…tantissimi bambini, spesso sporchissimi e sorridenti!

E il posto dove più di ogni altro siamo riusciti ad entrare in contatto con le persone, è il mercato. Quindi il mercato è da sempre uno dei primi posti dove andiamo a curiosare quando arriviamo in una città.

 

Appena arrivati a Jaipur da Delhi, il nostro driver punta dritto all’hotel, ma rimane vittima del traffico indiano impazzito: un ingorgo lo costringe a fermarsi.

Quale migliore occasione per scendere…?!? …e infilarsi tra la folla, seguendo il profumo di un cibo, girando un angolo cercando con lo sguardo un suono in lontananza, mescolandosi tra i clienti di un negozio di sari colorati…

Camminiamo, contrattiamo, osserviamo curiosi.

Osserviamo curiosi dentro ad un negozio di stoffe e sari, una rumorosa famiglia che sta scegliendo il sari matrimoniale per la figlia. Evidentemente, un rito collettivo!

 

  La scelta del Sari matrimoniale!  

 

Seguiamo una scia di persone. Qualcuno ci ferma per farci una foto; ci guardiamo intorno e ci rendiamo conto che siamo gli unici stranieri, tra centinaia di persone. Ci sorridono, qualcuno ci stringe la mano, altri scattano ancora foto.

Una ragazza seduta a terra attira la nostra attenzione. Davanti a sé ha un fornelletto e con una pinzetta scalda delle piccole perline colorate che poi, con grande precisione, sistema sui braccialetti di legno. Lavoro di grande abilità e pazienza. Naturalmente compriamo: occasione magnifica per portarci a casa qualche souvenir…decisamente made in India!

 

  ...precisione e abilità!  

 

Proseguiamo completamente a caso tra i venditori; i profumi di spezie si fanno pungenti: cannella, coriandolo, zenzero e soprattutto curry. I mix di piante aromatiche sono presenti in ogni pietanza e ne rendono gusto e aroma, inconfondibili. Uno dei luoghi comuni sull’India è che ovunque andiate, vi accompagnerà il profumo di spezie, spesso sconosciute al nostro olfatto. Bè, forse tra i luoghi comuni questo è uno di quelli da non smentire!

 

  Street food  

 

Seguiamo un venditore di fiori che, sul suo carrettino, trasporta collane floreali pronte per qualche cerimonia. Scopriamo così che lungo la strada sta per partire una specie di processione-sfilata. Passano buoi, elefanti decorati, cammelli e cavalli che trascinano carretti con le statue delle divinità. Riconosciamo Ganesh, il Dio della fertilità con la testa di elefante, e Kali, la terribile divinità con molte braccia. Non sappiamo quale ricorrenza venisse celebrata, ma le danze delle donne nei sari colorati e la generale partecipazione emotiva sono davvero coinvolgenti. 

Sta per scendere la sera e contattiamo il nostro autista. Sono passate quasi quattro ore quando, prima di arrendersi all’idea che scendessimo dall’auto, ci aveva raccomandato – sinceramente preoccupato - di stare molto attenti, di non andare in giro a caso, di fare molta attenzione tra la folla…

 

…bè, ogni tanto vale la pena non seguire i consigli e affidarsi all’istinto!  

 

 

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