La rocca di Gibilterra
Panorama dalla roccaPub!

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Siete nel sud della Spagna e improvvisamente vi viene una voglia matta di pub e di una pinta di birra? O di un apple pie? O di un fish and chips? Nessun problema: fate una deviazione rispetto al vostro itinerario andaluso e puntate verso Gibilterra!

In una batter d’occhio verrete catapultati in una nuova dimensione, poco spagnola ma decisamente english!

Gibilterra, conosciuta anche come “The rock”  , è infatti una  colonia britannica che si trova all’estremità meridionale della penisola iberica dove il Mar Mediterraneo si incontra con l’Oceano Atlantico. 

Per gli antichi greci e romani questa rocca calcarea, alta 426 metri, con scogliere a strapiombo sul mare, era una delle due Colonne d’Ercole che, insieme a quella di Jebel Musa in Marocco, segnava il confine del mondo antico.

Insomma, secondo noi, le premesse per una piacevole passeggiata ci sono tutte e vogliamo darvi qualche consiglio su cosa vedere e cosa fare a Gibilterra in mezza giornata, il tempo sufficiente per apprezzare questa meta anche si è per l’appunto solo di passaggio.

Innanzitutto per risparmiare sul parcheggio ed evitare lunghe code al controllo doganale, la soluzione migliore è parcheggiare nell’ultima città spagnola, La Linea, appena prima della frontiera.

Da lì si raggiunge a piedi il centro cittadino in circa venti minuti e dopo aver fatto visionare il proprio documento d’identità alla frontiera pedonale,  avrete modo di appezzare la prima particolarità di Gibilterra: attraversare trasversalmente la pista dell’aeroporto.

 

  Attraversamento pedonale!  

 

Tutti in fila davanti ad un semaforo rosso si aspetta diligentemente il proprio turno ( vi ricordiamo che siamo in terra inglese, qui) e allo scattare del verde si hanno pochi minuti a disposizione per attraversare la pista. Se siete fortunati come noi, durante l’attesa potrebbe sfrecciarvi davanti un aereo in fase di atterraggio! Non male come inizio, non trovate?

Proseguendo si arriva In centro, dove si percorrere la via pedonale Main Street, che come dice il nome stesso, è la strada principale di Gibilterra, in cui si concentrano negozi, bar, ristoranti ed attività commerciali in genere.

Sembra effettivamente di fare due passi lungo una via di Londra, circondati da bandiere e scritte inglesi, cabine telefoniche rosse ma le finestre e i colori delle case sono tipicamente mediterranei, a sottolineare questo curioso mix tra mondo inglese e mondo spagnolo.

 

  Le tipiche cabine di...Gibilterra!  

 

Se vi avvicina l’ora di pranzo e la fame inizia a farsi sentire, consigliamo vivamente  una tappa in uno dei tanti pub  disseminati lungo il centro cittadino. L’atmosfera ovviamente è molto english e quindi potrete tracannare qualche birra, fare una partita a freccette e gustare quella cosa molto unta ma molto buona che è il fish and chips.

 

Rifocillati, proseguite le vostra passeggiata verso la funivia che vi permette di salire sulla cima della rocca. Qui avrete a disposizione 3 scelte per arrivare fin su: a piedi, ma il percorso è piuttosto impegnativo e servono almeno 3-4 ore di cammino; con la cabinovia, certamente non economica ma rapida, al costo di 14€ a testa; infine, con un tour guidato con pulmino al prezzo di circa 30€, completo di visita a tutti i siti storico-naturalistici della rocca. In qualsiasi caso, la salita vale il prezzo o la fatica, non fosse altro per il panorama che si apre davanti a voi e una curiosa particolarità del luogo.

La Rocca è infatti abitata dai celebri macachi Barbary che qui (unico posto in Europa) vivono ancora allo stato brado. Si incontrano ovunque e si lasciano fotografare tranquillamente dai turisti come fossero delle vere e proprie star. Potete avvicinarvi ma non fatevi intenerire troppo dal loro musetto tenero. Se incontrano qualche turista con una cibaria in mano sanno essere molto dispettosi arrivando addirittura a strappare il sacchetto dalle mani (visto con i nostri occhi !).

 

  Gli ospiti della rocca  

 

I macachi furono introdotti dall’Africa settentrionale durante i commerci con le colonie inglesi e la leggenda narra che spariranno dalla rocca anche quando gli inglesi se ne andranno da Gibilterra. Secondo voi potrà mai accadere? Leggende a parte, le socievoli bertucce aggiungono un fascino particolare al massiccio calcareo che custodisce l’ingresso del Mediterraneo e siamo sicuri che senza di loro la Rocca di Gibilterra non sarebbe la stessa.

 Testo e foto di Elisa Marcotto

 

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  • Gli ospiti della rocca


 

 


 
 

 

 


 

 

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