Meteore, Grecia: le montagne delle fate
Il Monastero di VarlaamLe vette delle Meteore
 
 

Kalambaka dista da Salonicco circa 300 chilometri.

Una lunga striscia d’asfalto che corre noiosa in mezzo al nulla. Terra bruciata, incolta, abbandonata; qualche villaggio non troppo ben tenuto, due enormi centrali elettriche. Immagini lontane anni luce dall’idea che tutti abbiamo della Grecia.

Poi, all’improvviso, una stretta gola lungo un fiume e la vegetazione diventa fitta ed intensa. Qualche chilometro di curve e finalmente, in lontananza, ecco apparire uno spettacolo naturale con pochi eguali al Mondo: i pinnacoli rocciosi delle Meteore.

“Meteora” in greco significa “luogo sospeso”: nome perfetto per descrivere questa curiosa foresta di roccia creata qualche milione di anni fa dai movimenti tellurici e abitata dai Monaci eremiti fin dal X secolo.

 

   D'improvviso spuntano dalla pianura...  

 

Oggi, aggrappati alla vetta dei pinnacoli, resistono sei Monasteri regolarmente abitati dai Monaci. La base di partenza per visitarli è – appunto – Kalambaka, piccolo paese che vive solamente grazie al turismo.

Se, come noi, avete un’auto riuscirete a visitare tutti i Monasteri in una giornata, compresa la pausa pranzo in una delle tante taverne! A tale proposito fate attenzione: ogni Monastero ha un diverso giorno di chiusura e diversi orari per le visite. Regolatevi nel programmare la vostra giornata!

Il primo Monastero dal quale vi suggeriamo di iniziare le visite è Agias Trias. E’ il più isolato e il più difficile da raggiungere: vi si arriva infatti attraverso un sentiero nel bosco, dopo circa 40 minuti di passeggiata. Il tratto finale è particolarmente suggestivo: una lunga scalinata scavata nella roccia porta ad un piccolo e curatissimo giardino, punto di ingresso al Monastero.

 

  Verso il Monastero Agias Trias  

 

Appena entrati ci si imbatte subito in una piccola cappelletta interamente scavata nella roccia e completamente affrescata: un ambiente artisticamente straordinario, ma soprattutto sereno e quasi ovattato da invitare alla meditazione. Subito dopo si sviluppano le cellette dei Monaci raccolte intorno ad uno spazio comune, poi l’orto, il giardino e una balconata a strapiombo sulla vallata. Nella balconata fanno bella mostra una vecchia rete e una carrucola, un tempo utilizzati, calandoli lungo il pinnacolo roccioso, per far arrivare al Monastero tutto quanto necessario ai Monaci. Ma è il giardino esterno la parte più incantevole di questa struttura: la vista spazia lungo tutta la vallata e consente di ammirare tutti gli altri Monasteri in lontananza.

La visita vi impegnerà quasi tutta la mattinata e visto che la salita vi avrà fatto sudare, al ritorno fermatevi alla taverna Koka Roka: vi troverete nel patio di casa di un’anziana signora che vi preparerà autentici piatti greci per pochi euro.

 

  Agios Nikolaos  

 

A 3 chilometri da Kalambaka, superato il paesino di Kastraki, vedrete svettare su di voi il Monastero di Agios Nikolaos. Vi sembrerà irraggiungibile, ma sappiate che basterà arrampicarsi per 10 minuti lungo la tortuosa stradina e la scalinata nella roccia. Appena entrati scoprirete un edificio su più livelli aggrappato alla roccia, contro ogni legge di gravità! Entrate nella cappella affrescata ed immaginate il canto grave dei Monaci, ognuno seduto sul proprio scranno di legno intagliato; poi salite fino alla torre campanaria: vedrete le guglie rocciose così vicine da poterle toccare allungando una mano!

 

  Una vetta, vista da Agias Trias  

 

Proseguendo lungo la vallata troverete poi il Monastero di Agia Barbara, l’unico gestito da una Congregazione femminile. Il pinnacolo sul quale fu costruito è talmente isolato che, per accedervi, dovrete attraversare due piccoli ponti in legno. Anche qui troverete una pregevole cappella, terrazzini e balconate in legno e un giardino fiorito ordinato e curatissimo e un panorama sulla vallata da togliervi ogni parola.

 

  Agias Barbaras Nel Monastero di Agias Barbaras

 

La strada prosegue poi per il Monastero Varlaam e termina di fronte al più grande e famoso Megalo Meteoro. Quest’ultimo sorge su un pinnacolo di 612 metri e si trova quindi nella posizione più elevata.

Al suo interno potete visitare le antiche cucine, un ossario, un piccolo museo etnografico, la grande Chiesa a cupola oltre agli splendidi cortili tra gli edifici adibiti ad abitazione dei Monaci.

 

  Il Monastero di Varlaam Il Monastero di Megalo Meteoro

 

L’ingresso ad ognuno dei Monasteri costa 3€, mentre i bambini non pagano. Ogni visita vi occuperà circa mezz’ora, tranne Agias Trias e Megalo Meteoro, per i quali dovrete tenervi almeno un’ora ciascuno.

Se decidete di passare da queste parti, dimenticatevi ogni luogo comune sulla Grecia: niente casette bianche, niente mare, niente vita notturna. 

Solo il misticismo di un luogo che coniuga la sacralità dei luoghi di culto con la magia dell’ambiente naturale; dove respirare liturgia, riflessioni e il profumo delle candele.

  

 


 

 
 

 


 

 

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