Obidos: il regalo alla Regina del Portogallo
L'inizio della Rua DireitaMura e bounganville!

Guarda le foto! 

 

Obidos è una cittadina medievale molto pittoresca e ben conservata, pertanto rappresenta una tappa imperdibile durante un viaggio on the road in Portogallo.

Situata su un'altura, vicino alla costa atlantica, offre tutta la sua bellezza già da lontano, poiché il suo profilo è perfettamente riconoscibile percorrendo l'autostrada A8 che collega Lisbona a Leiria.

Oggi vivono ad Obidos circa 3.000 abitanti, ma durante l'estate l'atmosfera si rianima (e non di poco!) grazie ai festival medievali e ai turisti che invadono letteralmente questo piccolo borgo fortificato.

Lasciata l'autostrada, è consigliato parcheggiare l'auto in uno dei tanti parcheggi situati nei pressi dell'acquedotto romano e proseguire a piedi risalendo la collina.

La porta di acceso principale della città, Porta de Vila, conduce direttamente alla strada principale, Rua Direita, fulcro del magnifico centro storico di Obidos. Qui ci si trova a percorrere un labirinto di strade lastricate e di case imbiancate a calce, ravvivate dai contorni blu o giallo ocra e adornate con fiori e festoni appesi alle pareti. A completare questo quadro ci pensano le buganvillea fiorite che si arrampicano sui muri; qualcosa di spettacolare, considerato il mix di colori che ne esce!

 

  Rua direita  

 

Quando nel 1228 Dom Dinis mostrò per la prima volta Obidos alla moglie Dona Isabel, la cittadina doveva essere già un incanto poiché la donna se ne innamorò immediatamente.

Il re, pertanto, decise di fargliene dono in occasione delle nozze, dando così inizio ad una tradizione reale che è durata fino al XIX secolo.

Tutto ciò che di bello si poteva ammirare nel lontano 1228, era opera dei mori e lo si può ammirare ancora oggi visto lo straordinario stato di conservazione del centro storico. Una curiosità: fino al XV secolo Obidos si affacciava sul mare, ma la baia si è gradualmente riempita di insediamenti, privando oggi la città di uno sbocco sul mare.

Chi ama le cittadine di collina e cerca le atmosfere “fuori dal tempo”, potrà trovare la strada principale di Obidos troppo turistica. Qui infatti si susseguono i classici negozi di souvenir, tutti molto simili tra loro sia per l'aspetto, sia per gli oggetti in vendita. Inoltre, nei mesi di luglio o agosto la quantità di persone che cammina lungo la via Diretta è tale da rendere la passeggiata tutt'altro che rilassante.

 

  Casette bianche!  

 

Ma non mancano, secondo noi, i motivi per apprezzare ugualmente questa zona del borgo cittadino. Innanzitutto in fondo alla via principale è presente la Chiesa di Santa Maria, forse la chiesa più bella di tutta Obidos. Venne costruita sui resti di una moschea che a sua volta era stata edificata sulle rovine di un tempio visigoto. La prima costruzione risale al XII secolo anche se l'attuale struttura è di stile rinascimentale. Qui, venne addirittura celebrato il matrimonio di Alfonso V con la cugina Isabella nel 1444 e l'interno della chiesa merita una visita essendo decorato con dei pregevoli azulejos.

 

  La Chiesa di Santa Maria  

 

In uno dei tanti negozietti del centro storico, non fatevi, inoltre, mancare l'assaggio della ginjia, tipico liquore al gusto di amarena, nato proprio da queste parti e versato in un “copo” di cioccolata, al costo di 1 euro per porzione. Ovviamente, una volta bevuto il liquore, dovrete mangiare la piccola tazzina di cioccolata: il sapore delizioso che ne esce, renderà questa pausa particolarmente “dolce” e piacevole!

 

  Ginjia time!  

 

Lasciata la parte centrale del borgo, ci si dirige verso la cima della collina che ospita l’entrata del castello, oggi trasformato in una delle più lussuose pousadas del Portogallo. Se come noi, avete però un budget limitato e dovrete abbandonare l’idea di varcare la soglia del castello, potete “consolarvi” con una cosa divertentissima. A fianco dell’entrata si trovano infatti dei scalini (un po' ripidi, a onor del vero) che portano direttamente alla cinta muraria! Si, a Obidos è possibile camminare proprio sui bastioni e basta un attimo per sentirsi cavalieri e principesse un po' “fuori dal tempo”.

Il tutto è gratuito, pertanto ognuno può decidere la lunghezza del tratto da percorrere ma vale la pena almeno fare qualche centinaio di metri, se non si è troppo paurosi. Attenzione, infatti, che non c’è alcuna protezione, quindi se soffrite di vertigini… magari non fa proprio per voi!

Ad ogni modo, se amate il “brivido” vale la pena salire fin qua sopra per godere di un bellissimo panorama sulla dolce campagna circostante e sui tetti rossi della cittadina medievale.

Da questa prospettiva si ha proprio l’idea di come le mura abbraccino il borgo lungo tutto il suo perimetro, trasmettendo un senso di protezione e di amorevole custodia.

 

  Passeggiando sui bastioni  

 

Conclusa la passeggiata sulla cinta muraria, si scende da una delle taste scale che permettono di raggiungere le parti meno turistiche del borgo. Qui diventa ancora più facile innamorarsi di queste casette bianche dalle porticine colorate e del silenzio (finalmente!) che le circonda. Si rischia, infatti, di sentire solo il rumore dei propri passi sulla strada acciottolata o il miagolare di un timido gatto che ti osserva con fare curioso. Obidos ricorda molto da vicino uno dei tanti paesini dove in fondo c’è poco o nulla da fare. Potrete passeggiare, fare una sosta per ritemprarvi, scattare qualche fotografia, bere la ginjia, innamorarvi delle righe gialle e blu dei muri, comprare un piccolo souvenir in sughero e osservare i portoghesi che chiacchierano tra loro.

Non c’é molto altro da fare ad Obidos, ma proprio per questo il suo fascino è irresistibile.

 

Testi e foto di Elisa Marcotto

 

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