Tirolo: ossigenoterapia
Vedrette di RiesCastello di Tures

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Sulla nostra sinistra il ruscello si fa strada rumoreggiando tra l’erba. A destra pascolano paciose le vacche, giganti pigri e scampanellanti che sempre tanta curiosità suscitano nei nostri bimbi di città.


Davanti a noi la larga via forestale prosegue fino a perdersi, in lontananza, oltre i boschi, sbattendo sul costone roccioso della montagna. Non siamo più alpinisti modello, o forse non lo siamo mai stati (ma almeno ora possiamo aggirare la nostra ignavia attribuendo la responsabilità alla presenza del nostro bambino…!!): la nostra metà, infatti è la Malga Knutten, nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries. La nostra fatica si concluderà quindi davanti ad una birra e ad un piatto di canederli,  dopo solo poco più di un’ora di facile passeggiata.
I più volonterosi proseguono fino al Klammlsee dove qualche lustro fa le garitte sul confine italo austriaco ospitavano le guardie a guardia dell’incantevole panorama e di qualche camoscio.

 

  Vedrette di Ries  

 


Il Tirolo, italiano o austriaco che sia, è una cartolina, da qualunque angolazione lo si osservi. Non solo i sentieri di montagna ma anche i paesi regalano scorci da fiaba dei fratelli Grimm. Lo si deve alla tipica architettura tirolese, ai balconi fioriti, al territorio punteggiato dai castelli.
Uno dei più suggestivi è quello di Campo Tures, nell’alta Val Pusteria.

La prima notizia dell’esistenza del castello risale al 1136 e nel corso dei secoli ha subito vari cambi di destinazione d’uso, diversi abbandoni e successive operazioni di recupero. Da circa trent’anni è ottimamente gestito dall’Associazione Castelli Altoatesini e attira ogni anno oltre settantamila visitatori. Anche noi siamo tra questi e dedichiamo un pomeriggio alla visita: dai bastioni al cortile interno con l’antica osteria; dalle stanze in legno alla cappella affrescata fino all’armeria…e il viaggio a ritroso di molti secoli, è garantito!!

 

  Castello di Tures  

 

Nel corso della nostra settimana di passeggiate e aria salubre, abbiamo oltrepassato le Alpi con destinazione Innsbruck. Il simbolo della città è il Tettuccio d’oro che ricopre il balcone del palazzo residenziale di Massimilano I. In realtà il tetto è fatto di scaglie di rame dorato, ma la brillante luminosità al sole lo fa effettivamente sembrare d’oro.
Passeggiando per il centro apprezziamo gli edifici storici, come la quattrocentesca Torre cittadina, l’edificio barocco del vecchio parlamento federale e la Cattedrale di San Giacomo, esempio eccellente di arte barocca austriaca.


Il Tirolo coniuga con semplicità il piacere delle passeggiate o dello sport in alta montagna con le escursioni d’interesse storico e artistico, senza trascurare i piaceri della buona tavola. Canederli, speck, formaggi o la golosissima kaiserschmarren vengono proposti in tutti i ristoranti, le birrerie, le malghe ma anche le numerose sagre paesane che d’estate animano le fresche serate tirolesi.

 

  Vedrette di Ries  

 

Lo sapevate che…?? ...nel castello di Tures venne istituita una delle prime classi scolastiche miste d’Europa. Era destinata ai giovani nobili di età compresa tra i 5 e i 17 anni.

Un suggerimento?? Attrezzatevi con zaino e scarponi ed affrontate una qualsiasi delle numerose passeggiate che portano ai Rifugi. Sarà una sorprendente immersione nella natura più incantevole. Noi suggeriamo il Rifugio Roma, a due ore di cammino sopra Riva di Tures.

 

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  • Castello di Tures
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  • panorama dal castello
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  • Innsbruck: tetto d'oro

 

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