Verona e il Carnevale: una storia antichissima

 

Non molti sanno che la più antica Maschera d’Europa di cui si hanno fonti scritte certe, è nata a Verona.

I più antichi scritti fanno risalire la festa al 1208 quando Ezzelino II da Romano, dopo la vittoria sui Guelfi, indisse una “Festa di tutto il popolo”. Altre fonti scritte parlano di una prima festa, chiamata Vendri Casolar, organizzata nel 1405 quando in segno di devozione alla Repubblica Serenissima, venne ripristinata la processione del Carroccio di San Zeno, dopo due secoli di fermo.

 

L’ipotesi più accreditata però è quella legata ad eventi più tragici: tra il 1520 e il 1531 mentre la città di Verona era stremata sotto assedio dei lanzichenecchi, un’inondazione dell’Adige peggiorò ulteriormente la situazione, provocando una pesantissima carestia.

I cittadini dello storico Quartiere di San Zeno, il 18 giugno, assaltarono i forni alla ricerca di pane e farina. A tranquillizzare il popolo pensò un gruppo di cittadini, tra cui spiccava il ricco medico Tomaso da Vico, regalando provviste e viveri alle famiglie più povere.

Ogni venerdì, appoggiati ad un tavolo in pietra, offrivano  gnocchi fatti di acqua e farina. La grande Pietra del Gnoco su cui veniva disposto il banchetto, è ancora visibile davanti alla Basilica di San Zeno.

 

   

 

Nel suo testamento, Tomaso da Vico dispose che venisse organizzato una volta l’anno un grande baccanale, durante il quale offrire alla popolazione del quartiere di San Zeno, vino e cibo: in particolare gli gnocchi.

Da allora il venerdì venne chiamato Vendri Gnocolar e la rappresentazione del benefattore divenne la maschera del Papà del Gnoco.

 

   

 

Il Papà del Gnoco è rappresentato come un anziano signore con capelli e barba lunghi e bianchi; porta un buffo cappello rosso con tanti sonagli a forma di gnocco e indossa un vestito color nocciola e un mantello rosso. Naturalmente impugna orgogliosamente uno scettro a forma di forchetta con infilzato un grande gnocco. Il Papà del Gnoco si muove a piedi oppure a cavallo di “un ciuco bardato in guisa bizzarra e ridevole” come descritto in un testo del 1759.

Inizialmente il Comitato del Bacanal del Gnoco stabilì che l’importante carica del re del carnevale veronese fosse vitalizia e addirittura ereditaria. Da qualche decennio invece la carica è elettiva e durante la giornata di elezione, lo storico quartiere di San Zeno ospita una grande festa durante la quale, naturalmente, si offrono vino e gnocchi a tutti i cittadini.

La grande sfilata allegorica per le vie del centro storico di Verona, si tiene l’ultimo venerdì di carnevale, chiamato tuttora Vendri Gnocolar.

Il prossimo Bacanal del Gnoco sarà il numero 487 e si terrà venerdì 24 febbraio 2017

 

 

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