Roma: il passetto e i segreti di Castel Sant'Angelo

 

Una delle belle iniziative dell’estate romana riguarda uno dei più celebri simboli della città eterna: Castel Sant’Angelo.

Le aperture straordinarie notturne, per i mesi di luglio, agosto e settembre, consentono di prenotare visite guidate ai luoghi del Castello che, solitamente, sono chiusi al pubblico: in particolare il passetto, le prigioni, la Cagliostra e la “stufetta”.

La visita guidata dura circa 50 minuti e comprende una piacevole passeggiata lungo le zone più importanti del Castello, tra cui la terrazza panoramica, i cortili interni e gli appartamenti papali.

La passeggiata che a noi più interessava era quella lungo il passetto: 800 metri fatti costruire da Papa Nicolò III nel 1277 sopra le mura leonine e che collegavano il Palazzo Apostolico al Castello. Lo scopo della costruzione, che altro non è che un lungo corridoio protetto da mura merlate, era garantire una agevole e sicura via di fuga al Papa in caso di attacco. Venne usato poche volte nel corso della lunga storia del Papato. Per l’ultima volta fu percorso nel 1527 da Clemente VII durante il sacco di Roma per opera dei Lanzichenecchi. Il Papa rimase nel castello lungo tutti sette mesi di durata dell’assedio.

 

   

 

Oggi il passetto è doppio, voluto così nel rifacimento quattrocentesco: un lungo corridoio coperto serviva per far fuggire il Papa, mentre la parte sovrastante all’aperto serviva per l’esercito a difesa del Pontefice.

Percorrerlo dal Castello verso la Basilica di San Pietro è incantevole, oltre che emozionante. Si passa attraverso le case di Borgo Pio, tra cortili interni e spettacolari terrazzini nascosti agli sguardi di chi si trova lungo la strada. Man mano che si percorrono i 600 metri in territorio italiano, la cupola della Basilica si fa sempre più grande e l’atmosfera sempre più ovattata. Un’oasi di silenzio, pace e tranquillità nel pieno centro di Roma!

Poi il passetto finisce contro una cancellata che delimita il confine con lo Stato Vaticano. Oltre non si può proseguire…anche perché, per ragioni di sicurezza, il percorso termina proprio all’interno dell’attuale caserma delle Guardie Svizzere!

 

   

 

Gli altri locali straordinariamente aperti alle visite sono le prigioni, angusti e malsani locali (si avverte nell’aria tutta la pesantezza dell’umidità) dove vennero rinchiusi molti prigionieri, tra i quali Benvenuto Cellini.

Il celebre scultore e orafo, incaricato dal Papa di fondere dell’oro per coniare monete,  fu accusato di averne rubato una parte. Gli venne assegnata una delle “celle d’onore”, sistemate al livello del cortile interno, ma Cellini riuscì a fuggire con il più classico dei metodi: calandosi dal cortile aggrappato a lenzuola annodate tra loro! Catturato di nuovo venne confinato nei sotterranei, in una cella con un muro che la divideva dalla cisterna dell’acqua: la peggiore sistemazione che trasudava umidità e malattie.

Sempre nei sotterranei si trovano le cisterne dell’acqua, del grano e dell’olio: grandi magazzini che permettevano al Castello di essere totalmente autosufficiente durante gli assedi.

Nel tardo Ottocento, fino all’unità d’Italia, persa la loro originaria funzione, vennero utilizzati per rinchiudere i prigionieri politici.

 

   

 

Un ambiente curiosissimo da vedere è la cosiddetta “stufetta”: un piccolissimo locale da bagno, fatto costruire da Papa Clemente VII proprio durante il sacco di Roma.

È una vasca dove il Papa poteva fare dei bagni di vapore: una sorta di sauna privata nella quale arriva sia l’acqua fredda che l’acqua con un sistema di apertura e chiusura del tutto simile ai rubinetti. Sembra infatti che, proprio per quella stanza, fossero stati ingegnosamente costruiti i primi rubinetti della storia.

Gli affreschi della stanza sono spettacolari, soprattutto se si pensa che, appunto, sono stati realizzati mentre il castello era sotto assedio. Curioso il fatto che durante un periodo così tribolato e pericoloso, il pensiero del Papa fosse la realizzazione degli affreschi nella sua sauna!!

 

   

 

Inutile dire quanto, durante la visita al Castello, ci si riempia gli occhi dei panorami di Roma: meravigliosa cornice di una visita molto curiosa per chi ama Roma e la vuole conoscere nei suoi lati più nascosti e segreti.

 

Info su: http://www.castelsantangelo.beniculturali.it/index.php?it/22/eventi/69/notti-destate-a-castel-santangelo-2015

 

 



 

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