Sicilia: la costa nord tra Messina e capo d'Orlando

 

 

La costa nord della Sicilia, quella che va da Messina a Capo d’Orlando, è la meno nota e meno frequentata dell’isola.

Si conosce Milazzo per le imprese garibaldine e per gli imbarchi verso le Eolie; è diventata famosa Tindari più per le gesta eroiche del commissario Montalbano che per il bel sito archeologico greco-romano. Per il resto, quasi nulla è conosciuto. Con stupore infatti constatiamo che persino la Lonely dedicata alla Sicilia ignora totalmente questa parte di costa!

In realtà anche questa zona, tranquilla, selvaggia e per nulla affollata nemmeno a ferragosto regala diversi angoli da sogno, acque limpide e calde e un panorama sulle Eolie da perdere il fiato!

Vi raccontiamo tre spiagge sulle quali abbiamo trascorso piacevoli…ed oziose giornate!

 

San Saba: per chi ama le spiagge selvagge e la solitudine.

La piccola frazione di San Saba, qualche chilometro prima di Villafranca Tirrena per chi viene da Messina, è una località pressoché sconosciuta al turismo. Questo aspetto le conferisce una tranquillità unica: il giorno di ferragosto non si contavano più di 10 ombrelloni in spiaggia! Lungo e spiagge del paese si può trovare posto tra le barche dei pescatori, ma in fondo al lungomare, proprio dove finisce la strada, si trova un litorale selvaggio tra dune di sabbia alte qualche decina di metri.

Il mare è limpido e straordinariamente caldo, nonostante il fondale scenda piuttosto rapidamente. Se avete bambini piccoli attrezzatevi con ombrelloni, braccioli e materassini, visto che intorno non troverete niente!

Le spiagge sono tutte libere e non ci sono attrezzature a disposizione. Unica eccezione: l’Oasi Azzurra: un piccolo lido che è anche bar-ristorante-B&B: ottimo punto d’appoggio per chi cerca un po’ di comodità oppure anche solo per un pranzo (ottime le proposte della cucina) o una granita (straordinarie!!)

 

 

 

Punta Marinello: ovvero la natura regna sovrana!

E’ una lingua di sabbia che si protende verso il mare, inserita in una riserva naturale protetta. Vi si arriva in barca con pochi minuti di navigazione dalla spiaggia di Oliveri.

Prima ancora di parcheggiare sul lungomare verrete bonariamente assaliti da chi vi proporrà il trasporto in barca! Il viaggio a/r e costa 5€ (bambini fino a 9 anni, 2€) ma per accaparrarsi clienti vi proporranno sconti, passaggi gratuiti per i bambini, ombrelloni in omaggio…

Appena sbarcati vi troverete tra due mari: uno blu intenso, tranquillo e calmo da assomigliare ad una piscina. Dall’altro lato, quello esposto al mare aperto verso le isole, onde impetuose fanno da teatro alle evoluzioni acrobatiche dei kite surf.

Tenete presente che quando arrivate non troverete niente, quindi dovrete portare ombrelloni, acqua e cibo se decidete di passare la giornata.

Alzando gli occhi, lo sguardo sbatte contro l’alta scogliera sulla quale è stato costruito il Santuario della Madonna del Tindari. Completano la cartolina tre piccoli laghetti salmastri proprio a ridosso della roccia.

Se anche voi visiterete prima il Santuario avrete la prima meravigliosa immagine di questa riserva dall’alto. Ne rimarrete incantati, ma vi assicuriamo che “da sotto” è altrettanto bella!

 

   

 

Capo Calavà: tutti i toni del blu.

La strada che da Patti porta verso Capo d’Orlando è una delle più panoramiche della zona. Sovrasta rocce a strapiombo su calette ed insenature dal blu intenso, alcune raggiungibili solo in barca, altre con ripidi sentieri rubati alle rocce.

Un’insenatura un po’ più larga, incastrata tra due speroni di roccia è Capo Calavà: acque sempre calde e limpide, rocce levigate dal vento e utilizzate come trampolini, fondali con pesci colorati fino a riva. 

Raggiungibile in auto e attrezzato con tre lidi, è un’ottima soluzione per chi ama la comodità ma senza rinunciare al bel mare.

Una postazione con ombrellone e 2 lettini costa 15€ al giorno, mentre per pranzare o per una merenda, basta scegliere tra i ristoranti che gestiscono i lidi. 

 

   

 

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