Montalbano Elicona: il Borgo dei Borghi!
Panorama sulle EolieLe corti interne del castello

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Entrare nel delizioso centro storico di Montalbano Elicona è proprio come fare un salto indietro nel tempo, mentre ci si arrampica verso il castello, per le viuzze strette tra le abitazioni in sasso.

A Montalbano non c’è molto da fare e i punti di interesse turistico non sono molti. Quello che si può fare è abbandonarsi senza fretta alle proprie curiosità: girare un angolo per vedere un balconcino in ferro battuto, o una vecchia insegna; entrare in un porticato o salire una scaletta in pietra per osservare un panorama da un terrazzino, fino ad arrivare al Castello costruito dai Normanni, ma ingrandito e reso prestigioso da Federico II di Svevia.

Il complesso, finemente restaurato, ospita oggi al suo interno una sala congressi e uno spazio espositivo con armature, armi e oggetti medievali.  Si accede alla costruzione attraverso la grande corte e, costeggiando il corpo principale, si accede ad una seconda corte dove, sotto alla torre più alta, si trova l’antico serbatoio dell’acqua e dove oggi è stato ricavato uno spazio ad anfiteatro per ospitare eventi e spettacoli. La torre che sovrasta non solo il castello ma l’intero paese è accessibile fin quasi alla sommità, da dove si gode di uno spettacolare panorama sui monti circostanti e, in lontananza, sul mare e sulle Eolie.

 

    La torre del castello

 

Passeggiare a Montalbano è anche non sapere cosa aspettarsi dietro ogni angolo: saliscendi, scalette, balconcini o piazzette sono sempre una sorpresa. In una di queste si affaccia la più grande Chiesa del paese: il Duomo intitolato a San Nicola e Santa Maria Assunta. Il luogo era adibito al culto fin dal IX secolo, anche se la conformazione attuale si deve alle modifiche della metà del Seicento, dopo che già Federico II di Svevia dispose alcune modifiche. La Chiesa è incastrata tra le case e le stradine del centro storico, il che le conferisce un aspetto austero e imponente.

Di tutt’altro aspetto la deliziosa Chiesa di Santa Caterina. Vicinissima al Castello, risale al 1344 ed è l’unico esemplare rimasto in Sicilia con il portale in stile gotico-catalano. L’interno, a navata unica, è piccolo e rivela una interessante stratificazione di elementi artistici di diverse epoche storiche. 

 

  Il Duomo La Chiesa di Santa Caterina 

 

Noi abbiamo apprezzato il fatto di averla scoperta seminascosta dietro un angolo, e che passa quasi inosservata, formando un tutt’uno con le antiche costruzioni che la affiancano.

Ma l’apoteosi della meraviglia nel piccolo paese di Montalbano la si raggiunge al belvedere: una piccola piazzetta, proprio sul bordo dello strapiombo, tra fichi d’india, oleandri profumati e mille fiori colorati. Lo sguardo si perde tra le montagne punteggiate di minuscoli paeselli, fino ad incrociare il blu intenso del Mediterraneo e poi, poco oltre, le sagome nitide delle isole Eolie. Giganti che spuntano dal mare con tutta la loro forza.  Uno di quei panorami che non stancherebbero mai. Uno di quelli da annoverare tra i più belli mai visti…

 

  Panorama sulle Eolie  

 

 

Qualche informazione di servizio:

Un suggerimento che, al contempo, è anche una riflessione.

Se potete, fareste meglio ad evitare di pranzare nel paese di Montalbano. Abbiamo aspettato di entrare in una trattoria a caso. Dopo che ci hanno fatti accomodare nell’ultimo tavolo disponibile, si sono accorti che avrebbe dovuto essere riservato. Usciamo a proviamo altri tre locali: due erano zeppi di gente all’inverosimile e uno senza più cibo da offrire. Al quinto tentativo ci fanno accomodare in un locale con meno gente degli altri. Ci propongono un menù fisso, completo dall’antipasto al dolce, di prodotti tipici del territorio. Ben felici, aspettiamo fiduciosi… Dopo due ore e dieci minuti ci era stato servito solo l’antipasto e non c’era traccia delle altre portate. Così, persa la fiducia, siamo usciti senza il pranzo…

Ora, la riflessione: Montalbano Elicona è stato eletto a Borgo più bello d’Italia del 2015, acquisendo così una notorietà insperata e, forse, inaspettata fino a pochi mesi prima. Questo ha comportato un significativo afflusso di turisti che le poche strutture ricettive ancora non sanno gestire e per cui non sono ancora pronte. Noi abbiamo lasciato il paese felici per la visita, ma infastiditi per il trattamento a pranzo.

Vale la pena acquisire tale e tanta notorietà improvvisa, senza una serio piano di sviluppo delle strutture ricettive? Siamo certi che chi ha visitato Montalbano Elicona, tornerebbe? Forse uno strategico piano di marketing a medio termine, accompagnando albergatori e ristoratori in un programma di sviluppo e miglioramento, renderebbe ai turisti la visita del paese piacevole nella sua completezza e non costringerebbe a considerare che è "molto bello, però..."

 

Dopo aver letto il nostro post, ci ha scritto una mail il Sindaco di Montalbano, dottor Filippo Taranto. Riportiamo con piacere (debitamente autorizzati) lo scambio di mail.

"Sono il Sindaco di Montalbano Elicona-eletto borgo del borgo nel 2015. Ho creduto fermamente in questa vittoria di Montalbano e ho tanto lavorato perchè si realizzasse. E' stata una grande soddisfazione personale ma soprattutto un'opportunità unica e irripetibile per il comune che amministro e per gli operatori che in esso ci lavorano. Subito dopo la Vittoria ho cercato di far comprendere ai ristoratori e a ai gestori di esercizi commerciali l'importanza di quello che era successo: la mia filosofia era ed è "fare di un contatto una relazione". Puntiamo molto sul turismo relazionale. Credetemi non è stato facile e tutt'ora, anche se passi avanti sono stati fatti, il percorso è ancora lungo. Ho letto le vostre considerazioni su Montalbano e sul Borgo e ve ne sono grato ma a nel contempo vi chiedo scusa per l'esperienza che avete vissuto nei Ristoranti dei Montalbano. Spero che ci possiate ritornare e puntiamo molto anche sul Vostro aiuto affinchè la luce della notorietà che abbiamo fatto accendere su Montalbano non si spenga. Grazie.

Filippo Taranto - Sindaco di Montalbano Elicona"

 

...e questa è la nostra risposta:

 

"Egregio dottor Taranto,

è confortante, mi creda, sapere che Lei è consapevole di amministrare un patrimonio immenso.Un patrimonio di storia, di cultura e di infinite potenzialità per l'economia locale e per i Suoi concittadini. È stata una scelta saggia e lungimirante lavorare per far eleggere il Suo bellissimo paese come Borgo più bello d'Italia. E credo che la notorietà (e perché no, un maggior flusso turistico) per l'entroterra siciliano siano meritatissimi. Noi amiamo la Sicilia; è una Regione che riteniamo una delle più belle d'Italia e dovrebbe avere risorse e ricchezze che, ahimè, purtroppo ancora non ha. Per quanto riguarda Montalbano, ribadisco il fatto che sia un paese delizioso! Il panorama di cui si gode dal Belvedere è uno dei più belli al Mondo, a mio avviso. Certo la notorietà e la fama devono andare di pari passo con la capacità ricettiva. Non c'è una colpa o una responsabilità di qualcuno. Credo piuttosto ci sia ancora impreparazione o forse non ci sia stata piena consapevolezza di cosa sarebbe potuto accadere con la notorietà. Non ho trovato malafede o disinteresse verso gli ospiti, anzi! Solo disorganizzazione. Mi creda...questo è positivo perché è rimediabile!"

 

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