Como: cosa vedere nel centro storico

 

Aria buona. Ecco il primo aspetto che ci sorprende appena arrivati a Como!

Forse l’influsso del lago, forse le montagne o magari entrambi questi elementi fanno di Como un posto dove si respira proprio bene!

La fortuna vuole che arriviamo in una tiepida e soleggiata mattina di primavera: l’ideale per passeggiare alla scoperta di quanto di interessante ha da offrire questa tranquilla cittadina.

I ritmi frenetici della vicina Milano, sono lontani anni luce e tra le piccole vie del centro si riesce a ritrovare la dimensione umana della città, scoprendo anche piazzette e angoli in cui ci si trova da soli.

Iniziamo la visita entrando da Porta Torre; l’antica fortificazione risalente alla fine del 1100 era parte del complesso murario difensivo della città. Distrutto durante le battaglie con i milanesi, venne riedificato per volere di Federico Barbarossa. Delle opere difensive oggi rimane solo la grande torre, massiccia e impenetrabile dal lato esterno, leggera e quasi artistica all’interno. Da notare una curiosità difficilmente spiegabile: le quattro coppie di archi (uno per piano) sono disassate rispetto al grande arco centrale a livello del terreno!

 

   

 

Proseguendo da porta Torre, il primo punto di interesse che si incontra è Piazza San Fedele.

Fino all’800 era la sede del mercato del grano, mentre oggi è una piazza pedonale molto carina, circondata da negozi e locali. Tutto intorno la piazza, trovano posto in bella mostra le case medievali a graticcio con la struttura in legno e mattoni a spina di pesce.

Il cuore della Piazza è, da secoli, la Basilica romanica di San Fedele. Risalente al X secolo, della costruzione originale rimane solo l’abside, mentre il resto deriva da successive ricostruzioni o rifacimenti. La Basilica venne costruita su un precedente luogo di culto paleocristiano dedicato a Sant’Eufemia.

 

 

 

Poco distante si trova l’imponente Cattedrale di Como dedicata a Santa Maria Assunta.

La costruzione della Chiesa risale al 1396 e nella struttura della facciata e per le guglie sovrastanti presenta diverse analogie con il ben più celebre Duomo di Milano.

Al lato sinistro del Duomo è appoggiato un broletto. O meglio, per essere più precisi, il broletto è una costruzione preesistente al Duomo, essendo stato eretto nel 1215, quindi oltre un secolo prima.

Per far spazio alla nuova Chiesa si dovette demolire una parte del broletto e ancor oggi è ben visibile il punto in cui si decise di intervenire così drasticamente!

Una curiosità: il broletto si trova ad un livello stradale più basso di oltre un metro rispetto al Duomo; quello era il livello della città fino alla metà del 1300. In quel periodo infatti sul ramo di Lecco del lago, venne costruito un ponte a campate molto fitte che rallentavano il deflusso delle acque. Questo comportò un innalzamento del livello dell’acqua sul lato comasco del lago e le conseguenti inondazioni. Si decise perciò, opera più unica che rara, di innalzare il livello stradale dell’intero centro cittadino!

Il Duomo quindi, così come il resto della città, venne “sollevato” di oltre un metro per salvare le costruzioni dalle acque del lago. 

 

   

 

Proseguendo oltre la piazza, si trova una serie di costruzioni di inizio secolo, senza particolare pregio storico o artistico, ma interessanti per il fatto di seguire una linea prospettica che finisce nel lago. In pratica, con le spalle al Duomo, lo sguardo arriva fin dentro le acque blu circondate dalle montagne!

E proprio il lago è uno dei punti di maggior interesse della città. Si può passeggiare – come abbiamo fatto noi - sul lungolago fino al Tempio Voltiano, il museo scientifico che raccoglie cimeli e testimonianze dello scienziato comasco Alessandro Volta; oppure approfittare di una delle tante imbarcazioni in navigazione. Qualsiasi sia la vostra scelta, il panorama di cui godrete e – ribadiamo! – l’aria che respirerete, vi faranno staccare la spina in modo molto piacevole.

 

   

 

Se ancora vi avanza tempo o se volete fare un pieno di ossigeno, vi suggeriamo di prendere la funicolare e salire a Brunate. Dal lungolago cittadino venne inaugurata nel 1894 una funicolare a vapore che saliva fino a Brunate e che nel 1911divenne a trazione elettrica. In 7 minuti (e 5,50€) avrete davanti uno dei panorami più belli della zona.

Sotto di voi vedrete il primo bacino blu intenso del lago e tutt’intorno la catena alpina: dalle vicinissime montagne svizzere fino al Monte Rosa.

Se per caso riuscite a far coincidere una giornata di sole, con l’ora di pranzo, vi suggeriamo di sedervi ai tavolini del Capolinea Bistrot, proprio alla stazione d’arrivo della funicolare. Il locale propone piatti tipici della zona, dai formaggi degli alpeggi, ai pizzoccheri fino alla polenta con il brasato. Provatelo, ne vale la pena!

 

   

 

 

   

 

 


 

 

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