Umbria: la fioritura di Castelluccio di Norcia

 

La piana di Castelluccio, che nei millenni scorsi ospitava un lago appenninico, si trova all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al confine tra le Marche e l'Umbria. Nel suo punto più alto raggiunge l'altitudine di 1.452 metri, in corrispondenza del piccolo borgo di Castelluccio, che domina sull'intera piana con una vista mozzafiato che spazia a 360 gradi.

Questo altopiano, luogo gelido e quasi sempre innevato in inverno, con la tarda primavera si trasforma in una distesa verde, con l'erba che agitandosi al vento crea onde di smeraldo.

 

   

 

Ma da giugno a luglio, questa ondeggiante distesa verde "scoppia" letteralmente di colore: è il momento della celebre fioritura che a seconda della stagione estiva più o meno calda può verificarsi precocemente o in ritardo. 

Qualunque sia il periodo in cui le piante giungono a maturazione, lo spettacolo rimane sempre straordinario e ogni anno richiama migliaia di visitatori muniti di cavalletto e macchina fotografica.

 

 

 

Questo miracolo cromatico ci viene regalato dalla maturazione delle piante di lenticchia, ma non solo: margherite, papaveri, violette, narcisi e fiordalisi danzano insieme con le loro tonalità accese che vanno dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco, ricreando un meraviglioso quadro che, probabilmente, nemmeno uno dei più bravi pittori impressionisti riuscirebbe ad immaginare. Questo quadro non è mai uguale di anno in anno: talvolta è il giallo a essere predominante, altre volte il blu e così via. La monocromia del pascolo si accende dunque di poesia fino all'orizzonte, un'esplosione di colori che lascia negli occhi e nel cuore del visitatore un incredulo stupore.

Vi consigliamo di raggiungere la fioritura, se possibile, nei giorni feriali, poiché durante il fine settimana l'unica strada principale che passa lungo la piana diventa un serpentone di auto in fila, con conducenti che si fermano all'improvviso per scattare una fotografia. Ho assistito in prima persona a scene di polizia, guardia forestale e vigili urbani impegnati a dirigere il traffico con non poche difficoltà e, come potete immaginare, l'atmosfera e la magia del luogo ne risentono decisamente in modo negativo.

 

 

 

Da segnalare, inoltre, che all'interno dell'altopiano sono numerose le attività proposte all'aria aperta: escursioni a cavallo o con i pony, trekking e voli con il parapendio possono soddisfare sia i gusti dei più piccoli che dei grandi.  Basta semplicemente dirigersi verso le fattorie dislocate nella zona, facilmente visibili, e chiedere informazioni ai gestori.

Inoltre, se la fame vi sorprende tra uno scatto e l'altro, non mancano chioschi più o meno improvvisati che offrono prodotti tipici, panini, birra e quant'altro sia utile per rifocillarsi dal caldo. Eh si, perché qui se c'è il sole, fa veramente molto caldo e non essendoci piante che offrono un po' di ombra e di refrigerio, ricordate di portare con voi la crema solare!

Cogliamo l'occasione, per raccontare una piccola curiosità, che riguarda la storia recente di questo altopiano. Osservando la fioritura non passerà inosservata ai vostri occhi una pineta la cui forma ricorda il nostro "stivale". Avete capito bene: un bosco con la sagoma dell'Italia. Forse non tutti sanno che questo bosco venne ricreato in occasione del centenario dell'Unità d'Italia nel settembre del 1961 quando si svolgeva, in contemporanea a Castelluccio, anche la decima Festa della Montagna.

 

 

 

In conclusione, ci permettiamo una piccola riflessione: nonostante i numerosi cartelli che vietano di calpestare i fiori, la tentazione di camminare su questi tappeti colorati per potersi scattare un selfie in mezzo ai fiori, spinge molte persone ad invadere letteralmente i campi. Certo, la fioritura è bella, anzi bellissima. Ma anche le lenticchie IGP di Castelluccio sono ottime, molto probabilmente le migliori in Italia e i coltivatori della zona vivono di questa coltura. Tra uno scatto particolarmente bello di cui vantarsi tra gli amici o un piatto di lenticchie stufate, secondo voi, cosa è meglio scegliere? Noi non abbiamo dubbi: propendiamo per un buon piatto caldo di legumi anche perché, credeteci, le foto sono meravigliose anche se scattate da lontano e avranno lo stesso successo!

 

 

Testi e Foto: Elisa Marcotto

 

 

   

 

   

 

   

   

 


 

 

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