Una passeggiata nel centro di Spoleto
Panorama sul centro storicoIl Ponte delle Torri

Guarda le foto! 

 

La strada pedonale si arrampica dolcemente sul fianco della collina stringendosi e moltiplicandosi in mille vicoletti e scalinate, in saliscendi e ciottolati, facendosi spazio tra palazzi medievali e scalinate in marmo decorato. Si intreccia con il lastricato dell’antica via romana, si allarga diventando una piazza e poi riparte in salita, facendo spazio ai tavolini di qualche osteria o alle vetrine delle tante botteghe di salumi, formaggi, legumi e tartufi che il territorio produce.

L’Umbria è una regione magnifica, fatta di montagne e colline, di vigneti e Borghi antichi. Uno dei più affascinanti è senza dubbio Spoleto.

Aggrappato su un colle dominato dalla Rocca Albornoziana, nel centro storico si passeggia attraverso i secoli, tra un arco romano, un palazzo medievale e una Chiesa antica di secoli.

 

Spoleto si può visitare in una giornata, grazie anche ad un sistema geniale di mobilità alternativa: tre diversi percorsi di scale mobili e tapis roulant che dai parcheggi a valle del colle portano fin sulla sommità.

Vi proponiamo allora un ideale percorso alla scoperta delle meraviglie di Spoleto.

La nostra passeggiata parte da Piazza Garibaldi, dove si trova la Chiesa di San Gregorio Magno.

Si tratta di un luogo di culto risalente al 1146, costruito su una precedente necropoli paleocristiana, e che subì diverse modifiche nel corso dei secoli. Di chiara impronta romanica, conserva al suo interno una cripta e bellissimi affreschi del XII secolo.

 

  San Gregorio Magno  

 

  Gli affreschi di San Gregorio Magno  

 

Proseguendo da Piazza Garibaldi, la strada si inerpica fino a Piazza del Mercato, dove si trovano la Fonte di Piazza, una grande fontana del 1400, e soprattutto moltissime botteghe e osterie. Un buon punto per una sosta con pranzo volante (panino e “norcinerie” è una grande soddisfazione), oppure per riposare e rifocillarsi comodamente ad un tavolo.

 

  La Fonte di Piazza   

 

La Piazza era l’antico Foro Romano: la città infatti si trovava sull’antica via Flaminia. A pochi metri dalla piazza si trova l’Arco di Druso: la porta di accesso alla città, fin dall’anno 23 d.C.

 

  L'Arco di Druso  

 

Proprio di fronte all’imbocco di Piazza del Mercato c’è il Palazzo Arcivescovile, al cui interno si trova il Museo Diocesano e, soprattutto, l’incantevole Basilica di Sant’Eufemia. L’edificio risale al X secolo ed è molto ben conservato. All’interno si trovano affreschi e altri esempi di arte medievale. Due curiosità: essendo sorta all’interno di un’area conventuale femminile, la Chiesa è l’unica dell’Umbria ad avere i matronei, spazi al piano superiore, dedicati esclusivamente alle religiose; inoltre tra gli affreschi c’è una rarissima immagine di Santa Apollonia, la protettrice dei denti.

La Chiesa è uno dei luoghi che sono stati a lungo il set della fiction don Matteo e chi ha visto le puntate non faticherà a riconoscerla!

L’ingresso alla Basilica costa 1€

 

  La Basilica di Sant'Eufemia  

 

  La Basilica di Sant'Eufemia  

 

Proseguendo lungo la strada in salita si arriva al punto più incantevole di Spoleto: una vista da togliere il fiato, sia di giorno che di notte…

La Cattedrale di Santa Maria Assunta venne costruita tra il 1150 e il 1230 circa ed è in stile romanico. La facciata presenta un meraviglioso mosaico con Cristo in trono, mentre all’interno dell’abside conserva un meraviglioso ciclo di affreschi quattrocenteschi di Filippo Lippi, che raffigurano le Storie della Vergine.

 

  Cattedrale in notturna  

 

E’ la “cartolina” più celebre di Spoleto e, da qualsiasi lato la si osservi, non si smetterebbe mai di ammirarla e fotografarla.

 

  La Cattedrale di Santa Maria Assunta  

 

  Gli affreschi di Filippo Lippi nella Cattedrale  

 

Se da Piazza del Duomo alzate lo sguardo vedrete proprio sopra di voi la Rocca Albornoziana, l’imponente fortezza che sorge sul punto più alto della città.

La sua costruzione inizio nel 1360 per volere di Papa Innocenzo VI, il quale fece coordinare i lavori dal Cardinale Albornoz, dal quale prende il nome.

Nel corso dei secoli la fortezza assunse diverse funzioni: fu residenza dei governatori della città e, fino al 1982, un carcere. Considerato che fu costruita dal Papa per la difesa del territorio pontificio, la struttura ha un’imponenza tale da incutere timore! Obiettivo raggiunto, quindi…

 

  Rocca Albornoziana  

 

Alla Rocca si accede attraverso il sistema di scale mobili e di ascensori e l’interno, che ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, è visitabile dalle 9.30 alle 18.45.

 Sul retro della Rocca, a collegare due colli, si trova l’altro simbolo della città: il Ponte delle Torri. E’ un imponente acquedotto alto oltre 90 metri, sul quale non si ha una precisa data di costruzione. Secondo la maggior parte delle fonti sembra sia stato costruito nel Duecento, sui resti di un antico acquedotto romano.

Lo si attraversa grazie ad una strada che fiancheggia il canale delle acque e vi si arriva dal centro di Spoleto, con una lunga passeggiata intorno alla rocca.

 

  Ponte delle Torri  

 

Lunghe passeggiate, con calma e guardandosi intorno. Questo è quello che si deve fare a Spoleto, una città dai ritmi lenti e dalle dimensioni che agevolano i rapporti umani. Magari davanti ad un buon piatto di strangozzi e un bicchiere di sagrantino…

 

  Gli strangozzi spoletini  

 

Se passate per l’Umbria, per lavoro o per piacere, fermatevi a Spoleto: ne rimarrete sorpresi!

 

Un suggerimento?

Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Clarici, in Piazza della Vittoria. Un alloggio semplice, pulito e con tutto quello che serve, a pochi passi dal centro storico.

Per pranzi e cene potete andare sul sicuro: botteghe di generi alimentari faranno la vostra soddisfazione. Se invece volete sedervi comodamente ad un tavolo, potete provare L’Osteria del Matto oppure (un po’ più elegante) il Tempio del Gusto. Entrambi intorno a Piazza del Mercato.

 

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