Il Muse di Trento: giocare imparando la scienza.
Costruzione avveniristica!Flora e fauna delle vette

Guarda le foto!

 

Il nuovo quartiere alle porte di Trento ci ha ricordato la zona universitaria di Helsinki: grandi spazi verdi molto ben curati, parchi giochi per bambini, edifici all’avanguardia per risparmio ed efficienza energetica, pannelli solari su ogni tetto e parete. In questo contesto si inserisce meravigliosamente l’edificio che ospita il Muse, il museo della scienza.

Oltre ad avere un design molto moderno, l’edificio ha una serie di pannelli solari con diverse inclinazioni per ricevere i raggi del sole durante tutto l’arco della giornata. Sul tetto c’è un sistema di recupero delle acque piovane che vengono riutilizzate per alimentare gli acquari, la serra tropicale e per gli scarichi dei servizi igienici. Si, insomma: il Muse è interessante ancor prima di entrare!

E il primo impatto lascia presagire che la visita lo sarà ancora di più…

 

  Lo schema energetico del Museo  

 

Il Muse è più di un Museo, molto più di uno spazio espositivo: è un esperienza multisensoriale sorprendente e coinvolgente soprattutto per i bambini. Al Muse si può toccare un vero ghiacciaio, osservare gli ambienti di montagna, giocare con le onde sonore e le illusioni ottiche, con i campi magnetici e le stampanti 3D.

 

Un intero piano del Museo è infatti dedicato ai giochi per imparare la scienza: i bambini possono provare…anzi, no…devono provare diversi esperimenti per capire come funziona la scienza e stupirsene. E vi assicuriamo che a stupirsi non saranno solo i bambini!

 

  Imparare giocando!  

 

Ma andiamo con ordine: la visita al Muse inizia dall’alto. Si inizia il percorso al quarto piano, dove ci si trova immersi nell’ambiente delle vette. Tra flora e fauna delle cime ,si trova anche la ricostruzione di un vero ghiacciaio, dove si possono verificare gli effetti del ghiaccio sulle rocce.

Si scende poi nel mondo dei boschi, dove si incontrano tutti gli animali delle foreste e dove si trova anche “esplora il bosco”, un’area per i bambini dai 4 ai 9 anni in cui i più piccoli possono ascoltare, toccare, annusare e vivere le sensazioni del bosco. Inoltre un divertente gioco elettronico (che attira sempre l’attenzione dei bambini!) spiega di cosa si nutrono gli animali della foresta.

 

  Il ghiacciaio  

 

 

  Gli incontri nei boschi trentini  

 

  Imparare giocando!  

 

Rocce, fossili, minerali e video multimediali caratterizzano il secondo piano, dove si racconta la terra, il suolo e la sua evoluzione, con una particolare attenzione ai rischi che si corrono “maltrattando” il pianeta, mentre al primo piano si racconta l’evoluzione dell’uomo, dalla preistoria alle invenzioni del futuro.

 

Sempre al primo piano si trova un interessante “vetrina” sui laboratori di ricerca. Infatti il Muse è un laboratorio continuo di ricerca ed esperimenti; vedere all’opera i ricercatori è di grande stimolo per i bambini!

Si scende poi al piano terra, e si torna all’ingresso del Museo. Qui si trova la parte più adatta ai bambini…tradotto: da qui farete molta molta fatica a trascinarli via!

Si inizia con un “Maxi Ooh!”: un’area per bambini da 0 a 5 anni; uno spazio libero senza regole né indicazioni dove si gioca, in totale autonomia e libertà, con i sensi, osservando ciò che succede e partecipando con le proprie sensazioni. Uno spazio difficile da raccontare, perché privo di schemi: uno spazio in cui esprimere la propria libertà come solo i bambini sanno fare!

 

Oltre il “Maxi Ooh” si trova l’area della sperimentazione scientifica. Una zona meravigliosa dove giocare con la scienza, imparandone i principi: si comanda un computer con gli occhi, ci si riposa su un letto di chiodi, si ascolta la musica con i denti… oltre venti esperimenti da provare, alcuni dei quali ci hanno lasciato davvero a bocca aperta!

Se riuscite a togliere i vostri bambini dai giochi scientifici, potete proseguire la visita al piano interrato dove lo stupore può proseguire: ci sono i dinosauri!

 

  Dinosauri  

 

Scheletri di enormi dinosauri fanno bella mostra riempiendo la sala e raccontando l’evoluzione della vita, da questi enormi bestioni fino alla comparsa dell’uomo. Quest’ultima sala ci accompagna verso la fine del percorso: la meravigliosa serra tropicale. Si viene travolti dal calore e dall’umidità delle foreste africane, si passeggia tra cascate, enormi alberi, liane e frutti sconosciuti dai colori accesi. Un rapido viaggio in mondo spesso inesplorato, dominio assoluto della natura.

E’ difficile dire che il Muse è un Museo. E’ un laboratorio, un parco giochi scientifico, un posto dove si fanno esperimenti e dove ci si può stupire. Un posto dove i bambini non solo sono i benvenuti: sono proprio i protagonisti!  Un Museo di quelli che offrono proposte ragionate, pensate e costruite per ogni età.

Avete bimbi piccolissimi? Portateli al Maxi Ooh!

I vostri bimbi vanno a scuola? Lasciateli curiosare, toccare, annusare e giocare per ognuno dei piani del Muse: troveranno di che incuriosirsi.

Avete bambini grandi? Gli esperimenti scientifici li stupiranno e gli operatori dello staff li sapranno coinvolgere abilmente nelle tante attività organizzate durante la giornata.

A tal proposito: la visita al Muse dovrebbe durare circa due ore e mezza, ma vi possiamo assicurare che faticherete a trascinarli fuori dopo ore  e ore di gioco…

 

Qualche informazione di servizio:

Il Muse si trova a sud di Trento, a poco più di un chilometro dal centro ed è facilmente raggiungibile dall’uscita della A22 Trento Centro. Sotto al Muse c’è un parcheggio a pagamento che costa 2€ l’ora; se volete risparmiare c’è anche un grande parcheggio pubblico gratuito poco meno di un chilometro più a sud.

 

Tutte le informazioni su biglietti, orari e servizi vari su www.muse.it

Noi possiamo aggiungere che il biglietto famiglia (2 adulti e 2 bambini) costa 20€.

 

Il Muse aderisce al progetto “domenica al museo”, quindi la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. Vi suggeriamo di arrivare un po’ prima dell’orario di apertura perché gli ingressi sono limitati: per consentire a tutti di visitare l’esposizione con calma e di poter usufruire dei giochi, degli esperimenti e delle attività, vengono bloccati gli ingressi al raggiungimento di un numero massimo di visitatori. Se non siete tra i fortunati che sono riusciti ad entrare, vi toccherà aspettare almeno un paio d’ore.

 

Ah…stavamo quasi dimenticando…quando uscirete, i vostri bambini improvvisamente si ricorderanno che stanno crepando di fame! Quindi avete tre minuti di autonomia per farli azzannare del cibo…

Attraversate la strada, prendete la via pedonale tra le case ed entrate “Dal Marcante”. E’ una bottega di generi alimentari con qualche tavolino in legno; offre prodotti trentini di ottima qualità: dai salumi ai formaggi alle birre artigianali, ma anche piatti caldi come spatzle, carne salà e altre prelibatezze. 

 

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