Reggio Calabria: 4 passi tra la storia
Il più bel chilometro d'ItaliaSul lungomare di Reggio Calabria

Guarda le foto! 

 

La vitalità di Reggio Calabria è racchiusa nel chilometro di lungomare. Il più bel chilometro d'Italia, lo definiscono. 

Non sappiamo se davvero il più bello d'Italia, ma di sicuro è una di quelle cartoline che difficilmente di dimenticano!

Là di fronte la Sicilia, che se allunghi una mano la puoi accarezzare. Dalla parte calabrese si alternano slarghi, piazzette, panchine e tante palme. Un posto ideale dove fermarsi a prendere fiato, a trovare un po' di serenità o a ricaricare le pile se stai lavorando.

Magari con in mano un gelato di Cesare o del Sotto Zero: le due gelaterie che da qualche anno si contendono la palma del miglior gelato d'Italia.

Noi, per sicurezza, li abbiamo provati entrambi...il responso?
Deliziosi entrambi!

Reggio Calabria è una città piccola dove è passata molta storia: in pochi metri si incontrano i resti di antiche tombe greche e le grandi statue contemporanee di Rabarama, ormai un tutt'uno con il contesto.

 

  Le opere di Rabarama  

 

  Le opere di Rabarama  

 

E la storia, con tutte le sue evoluzioni, è ben rappresentata anche nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, che fu Chiesa Latina, Greco-Bizantina e poi Normanna. E’ da sempre zona di grande passaggio il Sud Italia e quindi grandi furono anche le contaminazioni culturali e religiose: qualcuno saccheggiava e distruggeva, qualcuno modificava e abbelliva.

La storia della sua fondazione (o meglio: della conversione del popolo reggino) è legata ad un prodigio leggendario: una nave proveniente da Siracusa fece tappa a Reggio Calabria. Trasportava prigionieri in attesa di giudizio, tra i quali l’ebreo Paolo, l’apostolo di Gesù che diventerà poi San Paolo.

Questi chiese di poter parlare alla folla ma gli venne impedito. Paolo mise allora una candela accesa sopra ad una colonna e chiese di parlare solo per il tempo necessario a far sciogliere la candela. Durante il suo discorso, mirato all’evangelizzazione del popolo, si alzò una brezza dal mare che rovesciò la candela e fece prodigiosamente incendiare la colonna. Questo miracolo convinse il popolo della bontà delle parole di Paolo. Oggi un ceppo della colonna miracolosa è conservato all’interno del Duomo.

Da quando fu fondata, la Cattedrale cambiò più volte aspetto e stile, complici non solo le mescolanze culturali, ma anche gli eventi naturali come il devastante terremoto del 1908. L’attuale Cattedrale venne eretta, in stile neo romanico, nel 1917.

 

  La Cattedrale  

 

  Il Ceppo Miracoloso  

 

Subito dietro la Cattedrale si erge imponente il grande baluardo che fu difesa della città: il Castello Aragonese, che aragonese in realtà non è!

E' molto più antico, ma forse "aragonese" è più altisonante!

La fortificazione della collina sulla quale sorge il castello risale infatti addirittura al periodo greco di Reggio. Oggi la collina non si nota, ma un tempo era il punto più alto della città e per questo aveva un’importanza fondamentale. Nel corso dei secoli il castello passò ai Romani, ai Bizantini e ai Normanni e le mura difensive arrivarono fino all’antico porto, venendo però più volte distrutte e ricostruite dai vari conquistatori, fino all’arrivo di Garibaldi. In quel periodo infatti vi fu una forte diatriba tra chi intendeva demolire il castello per non lasciare tracce delle passate dominazioni su Reggio e chi invece voleva mantenerlo come monumentale testimonianza del passato.

Fortunatamente si scelse questa seconda ipotesi; pur demolendone una parte consistente, si mantennero le due torri, dichiarate – negli ultimi anni dell’800 – monumento nazionale.

 

  Il Castello Aragonese  

 

  Il Castello Aragonese  

 

E' una città che deve farsi sentire, Reggio Calabria; che forse deve gridare più forte di altre per avere l'attenzione che merita. Forse anche perché è costretta a fare i conti con una realtà non troppo felice: un giogo che la stragrande maggioranza di gente ospitale, cordiale ed onesta sta faticosamente cercando di lasciarsi alle spalle.

 

  Per riflettere...  

 

E' una bella terra la Calabria: ha il mare, la montagna, il cibo, il clima...tutto quanto basta e avanza per avere maree di turisti entusiasti.

Del resto, sarà il mare, sarà il panorama, sarà una brioches con il gelato mangiata in tranquillità guardando il tramonto, ma la vita da queste parti sembra avere un sapore dolcissimo!

 

  Relax sul lungomare  

 

 

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