Lecce: quattro passi nel Barocco
Piazza Sant'Oronzo.Piazza Duomo.

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Qualche tempo fa ho avuto occasione di trovarmi a passare per Lecce e ho deciso di dedicare qualche ora pomeridiana ad una passeggiata per il centro.
Per la verità non sapevo cosa aspettarmi, non conoscendo la città e non avendo mai avuto modo di leggere nulla sul posto nel quale casualmente mi trovavo.

 

Inizio la mia passeggiata partendo dall’amplissima piazza Sant’Oronzo, dove si trovano l’antico anfiteatro Romano, di cui si conservano l’arena centrale con le gradinate inferiori, il Palazzo del Seggio, antica sede comunale, con accanto la Chiesa di San Marco, sulla cui entrata svetta il celeberrimo leone. Simbolo della Repubblica Serenissima, indica inequivocabilmente i floridi rapporti che Lecce intrattenne con Venezia.
Di fronte, si erge la colonna con la statua del patrono Sant’Oronzo, eretta dopo la fine della peste che colpì la popolazione alla metà del 600.

 

L’incanto raggiunge però l’apice quando si imboccano le strette vie della parte più antica. I palazzi imponenti, la pietra dai colori caldi, i balconcini e le statue tipiche del barocco, trovano la loro massima espressione in Piazza Duomo. L’intero complesso è una straordinaria rappresentazione del periodo del seicento leccese: il Duomo, il campanile, il palazzo Vescovile e il Seminario si susseguono sui tre lati della piazza in un ideale abbraccio con cittadini e ospiti.

 

Proseguo la passeggiata, mi inoltro per le vie assolutamente a caso; giro gli angoli dei palazzi senza sapere bene dove sto andando. Il centro è piccolo e la città è assolutamente tranquilla e pigra.

 

Mi fermo di fronte a Sant’Irene, da un altro esempio di straordinaria concretizzazione del genio artistico umano.
Mentre scende il sole, il colore ocra delle pietre risalta ancora maggiormente e conferisce un’atmosfera incantata ai palazzi che si accarezzano tra i due lati delle vie più strette…

 

Non sapevo cosa aspettarmi e ne sono rimasto sorpreso. Leggo che Lecce nacque messapica e poi divenne colonia romana, per poi passare sotto l’influenza prima bizantina, poi normanna e successivamente spagnola. Una città che storicamente intrattenne floridi scambi commerciali con Venezia, con il vicino Oriente, ma anche con le ben più lontane Genova e Firenze.
Grande crocevia di culture, la splendida città di Lecce, ne ha sempre orgogliosamente mantenuto tutti i tratti caratteristici e possiede ancora oggi uno straordinario patrimonio di palazzi e chiese intorno ai quali vale assolutamente la pena perdersi e stupirsi.

 

Lo sapevate che...?? Il campanile di Piazza Duomo, con i suoi 68 metri, è il più alto d'Italia.

Un suggerimento?? I più golosi non rinuncino a pucce e pasticciotti. Le prime sono pagnotte di pasta di pizza farcite. I secondi sono irresistibili dolci ripieni di crema.

 

Alcune immagini...

  • Piazza Sant'Oronzo. Palazzo del Seggio.
  • Piazza Sant'Oronzo.
  • Sant'Irene
  • Anfiteatro Romano
  • Anfiteatro Romano
  • Centro Storico.
  • Centro Storico.
  • Piazza Duomo.
  • Centro Storico.

 

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