L'inverno a Catania e dintorni
Teatro GrecoIl Duomo

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Per le brevi vacanze scolastiche di carnevale abbiamo scelto un viaggio invernale decisamente insolito per la stagione: la Sicilia sudorientale.
Il sole fa capolino tra le nuvole e la temperatura, che sfiora i 15 gradi, è decisamente dalla nostra parte. A casa nevica e noi non resistiamo alla tentazione di sbottonare la giacca…


Passeggiamo per il centro di Catania, lungo le lastre nere di roccia vulcanica, di Via Etnea. Da pochi giorni si sono concluse le celebrazioni per Sant’Agata e gli operi del Comune stanno lottando contro i residui di cera rimasti sul porfido al centro della strada. Il fercolo della Santa viene infatti accompagnato in processione da migliaia di persone che accendono i ceri votivi. Alcuni, per voto, portano sulle spalle ceri accesi, del peso pari al proprio peso corporeo. Le celebrazioni sono un momento importante per la città, e i segni della devozione lasciano le loro tracce per giorni e giorni…


Lungo via Etnea, in direzione della Pescheria, si incontrano alcuni tra gli edifici più belli. Poco prima di Piazza Università si trova la Chiesa della Collegiata, oltrepassando la quale si sale la scalinata verso via Crociferi, dove è situato il convento delle Monache Benedettine. Il loro canto, tra il mistico e l’onirico, chiude ogni anno la processione di Sant’Agata.
Tornando sulla Via Etnea si incontra la Piazza con gli splendidi edifici dell’Università e, ancora oltre, la meravigliosa Piazza Duomo. La Piazza è stata, a buon titolo, inserita tra i Patrimoni dell’umanità dell’Unesco ed è uno splendido esempio del barocco catanese, fatto di pietra lavica nera e pietra calcarea bianca.
Al centro della piazza spicca la fontana con l’obelisco e l’elefante nero. Sembra rappresenti Eliodoro che nell’ottavo secolo dopo Cristo pare si guadagnasse da vivere trasformando gli uomini in animali e, avendo poteri magici, sembra placasse l’attività eruttiva dell’Etna.
Di fronte si erge il Duomo e accanto la Chiesa di Sant’Agata. Entriamo in Duomo dove lungo le navate sono ancora sistemati i cerei dei mestieri. Si tratta di baldacchini in legno, dallo stile barocco e dal peso di oltre quattrocento chili che durante le celebrazioni vengono portati a spalle, in processione, dai rappresentanti di ognuna della corporazioni dei mestieri.
Prima che la giornata volga a sera, abbiamo ancora il tempo per un rapido passaggio in Piazza Bellini, cui è dedicato anche il Teatro Massimo; per una visita all’anfiteatro Romano i cui resti sono visitabili in Piazza Stesicoro e per un cannolo alla pasticceria Spinella. L’idea migliore per la pausa del tardo pomeriggio…

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Iniziamo la giornata seguente tra le grida dei venditori di pesce dell’antica pescheria di Catania. Sembra un tuffo indietro nel tempo, tra i banchi del pescato freschissimo, spesso ancora vivo. Nella piazzetta principale ci sovrasta una scritta luminosa “W S.Agata” a proteggere le urla dei pescivendoli, mentre nelle vie laterali si contendono i clienti i macellai e i fruttivendoli.
Consideriamo, con un po’ di amarezza, come manchino nelle città del nord questi mercati e questo modo sano, genuino e decisamente folcloristico di fare la spesa…


Dopo l’immancabile sosta cannolo e caffè, decidiamo di salire sull’Etna dal lato meridionale, verso il Rifugio Sapienza. Già le prime curve ci regalano un panorama lunare da film di alieni. Dopo qualche chilometro, il curioso contrasto tra la lava nera il candore della neve. Al rifugio Sapienza, oltre 1900 metri di altitudine, due metri di neve e un vento pungente che non concede tregua ai pochi coraggiosi sciatori che si avventurano lungo gli impianti di risalita.
Il panorama è mozzafiato. Dietro di noi il picco del vulcano; intorno neve ovunque; sotto, la linea infinita del mare…

Le tante curve affrontate per la salita al vulcano, ci suggeriscono di ridurre i chilometri e quindi decidiamo di far visita alla vicina Taormina. Il paese è deserto e la passeggiata lungo Corso Umberto I è particolarmente piacevole, nonostante i negozi siano praticamente tutti chiusi in attesa delle orde di turisti stranieri disposti a metter mano alle carte di credito.
Arriviamo alla Piazza IX Aprile, da cui godiamo di un panorama straordinario: il mare di fronte; dietro l’Etna innevato con la sommità che si perde nelle nuvole. Sembra tutto surreale. Rispetto all’estate, quando la piazza brulica di turisti, ora si sente solo il vento e sembra quasi, in lontananza, di sentire il rumore delle onde.
Entriamo nel teatro greco mentre il cielo inizia a rovesciare pioggia. Purtroppo non ci consente di prendere piena coscienza dell’unicità di questo incantevole sito archeologico. Solo un rapido passaggio tra i gradoni, uno sguardo al panorama e qualche foto…


La serata ci riserva una piacevolissima sorpresa: la sfilata del Carnevale di Acireale. Gli slogan pubblicitari (e anche gli abitanti…) garantiscono che si tratta del più bel carnevale di tutta la Sicilia e uno dei più partecipati. Effettivamente il clima è particolarmente festoso e i carri allegorici lasciano estasiati non solo i bambini. E’ un tripudio di fiori, musica, coriandoli e maschere dal quale non si può non farsi coinvolgere.
Mentre prosegue ininterrotta la sfilata, concludiamo la serata all’Osteria L’Oste Scuro. Un salto indietro nel tempo grazie alla particolare ambientazione del locale, le cui pareti sono tappezzate di foto antiche che ben rappresentano secoli di vita quotidiana siciliana. Cibo eccellente, vino di qualità e una splendida vista sulla Basilica di San Sebastiano fanno del locale una tappa imperdibile.

Terra straordinaria che sa offrire ai propri ospiti sorprese inattese anche lontani dalle assolate giornate estive, la Sicilia si rivela sempre più una meta ideale per tutte le stagioni.

 

Un suggerimento??  Non fatevi mancare un pranzo o una pausa caffè nelle pasticcerie catanesi. A nostro avviso il massimo sono gli arancini, i rustici e le pizzette da Savia e i cannoli da Spinella. Si trovano una accanto all'altra su Via Etnea.

 

Alcune immagini...

  • La Collegiata
  • Università
  • Il Duomo
  • L'obelisco
  • Piazza Duomo.
  • Verso la Pescheria
  • La Pescheria
  • La Pescheria
  • La Pescheria
  • La Pescheria
  • Salita all'Etna
  • Etna

 

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