La vecchia Milano intorno a S. Ambrogio
Sant'AmbrogioPusterla di Sant'Ambrogio

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Devo ammettere che Milano, dal mio punto di vista, è sempre stata associata all’idea del lavoro, degli uffici e degli sguardi assenti e un po’ assonnati, degli avventori della metro.

Ho voluto però cambiare prospettiva e curiosare per qualche ora in uno dei quartieri storici della città, perdendomi tra le vie stranamente silenziose e guardandomi intorno senza l’assillo di appuntamenti e telefono che squilla.

 

Intorno a Sant’Ambrogio, appena oltrepassata la pusterla, sembra davvero che il caos della metropoli voglia fare rispettosamente spazio alla città che non c’è più o che, forse, si scopre solo a chi la vuol cercare.

 

Mi mescolo tra gli studenti ed entro all’Università Cattolica, che dal 1932 è ospitata nell’ex monastero di Sant’Ambrogio, per vedere i due chiostri che il Bramante disegnò nel 1497. Sono fortunato…c’è il sole e la temperatura consente di sedersi comodamente sotto al colonnato ad ammirare la struttura ascoltando…le chiacchiere degli studenti preoccupati degli esami e delle feste universitarie…

 

Accanto all’Università si trova la Basilica di Sant’Ambrogio. Fu costruita alla fine del 300 su un’area dove venivano sepolti i cristiani perseguitati. Alla morte del Vescovo Ambrogio, che ne volle la costruzione, le venne attribuito l’attuale nome. Nel corso dei secoli, rispetto all’iniziale progetto, vennero aggiunti abside, cripta e varie decorazioni, fino ad assumere l’attuale aspetto intorno al 1100 quando venne ristrutturata sui canoni dell’architettura romanica. L’atmosfera è davvero sublime, complice anche il fatto che all’interno sono da solo. Mi fermo qualche minuto nella cripta, prima di uscire ad ammirare il sublime portico esterno. A buon titolo la Basilica è la seconda Chiesa di Milano per importanza, ma quanto a fascino, non ha nulla da invidiare al Duomo.

 

Passeggio a caso all’interno del quartiere, fino a trovare una targa “Contrada della Torre de’ Moriggi”. Scopro così che Milano era divisa in sestieri: uno per ogni porta d’accesso alla città. Qualche angolo di tradizione rimane, nonostante progresso sconsiderato e amministrazioni distratte. La targa è collocata su un palazzo nobiliare del 400, abbandonato e autogestito da un gruppo di famiglie dal 1976. Di fatto occupandolo lo hanno salvato dal definito ed irreversibile degrado.

 

Arrivo purtroppo fuori orario per provare la Taverna Moriggi (una scusa per ritornare?!) e quindi proseguo la passeggiata, un rapido sguardo a Piazza Borromeo e alla Chiesa di Santa Maria Podone, consacrata alla fine del nono secolo, è una delle più antiche di Milano. Godendomi ancora qualche scorcio architettonico e qualche angolo silenzioso della Milano nascosta, arrivo in Piazza Duomo affollata dei gruppi di turisti…fine dell’incanto…ma la sorpresa è stata davvero piacevole… Una passeggiata che suggeriamo volentieri! 

 

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