Alcatraz: la rocca dei pellicani
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Il pellicano è un volatile marino. Vive in colonie e ben si adatta agli ambienti impervi e difficilmente accessibili.

La grande colonia di pellicani, Alcatraz in spagnolo, abitava indisturbata quella rocca. Là, nel mezzo della fredda baia di San Francisco, battuta dai venti e dalle onde. Un luogo difficile da raggiungere e impossibile da abitare.

L’ideale, quando nel 1909, si rese necessaria la costruzione di un carcere. San Francisco e l’intera California si stavano infatti popolando a dismisura, grazie anche al forte richiamo della corsa all’oro, e tra i servizi cui era necessario far fronte, vi era anche un luogo di detenzione.

The Rock, come veniva comunemente chiamato lo sperone roccioso, divenne pochi anni dopo una prigione, anzi…la prigione di massima sicurezza. Una di quelle carceri dalle quali è impossibile fuggire.

Sulla prigione si sono scritti libri e girati film famosi, legati soprattutto alle vicende di detenuti celebri, Al Capone su tutti, e questo ha generato una sorta di mistero, di leggenda, rendendo ancor più affascinante la storia e le vicende di quella rocca frastagliata.

Il carcere ha chiuso nel 1963 per gli elevatissimi costi di gestione e dal 1973 è stato inserito nel Parco Nazionale del Golden Gate e aperto così alle visite, diventando Museo di Stato.

Naturalmente, visitando San Francisco, non possiamo non trascorrere una giornata visitando una delle principali (ed interessanti) attrazioni della città.

Con largo anticipo scegliamo giorno e orario di attraversata sul sito www.alcatrazcruises.com

I traghetti che partono dal molo 33 di San Francisco sono infatti piuttosto affollati e prenotare con anticipo consente di evitare le lunghe attese in coda, ma soprattutto, di avere la certezza di poter effettuare la visita. Tra i tour previsti, scegliamo la visita completa all’isola e al penitenziario, con la prima partenza del mattino, alle 9.10. 

Dopo pochi minuti di navigazione un minaccioso cartello ricorda che stiamo varcando la soglia di un penitenziario di massima sicurezza. Un benvenuto piuttosto perentorio!

Raggruppamento nel piazzale, prime spiegazioni e poi si entra nel penitenziario.

 

  l'ingresso al carcere  

 

Ci forniscono subito di una audioguida che si rivela veramente molto ben fatta ed interessante. Alterna infatti in maniera molto coinvolgente e suggestiva la storia del carcere con la storia dei singoli detenuti, qualche curiosità con le voci e i suoni originali degli ospiti e delle guardie.

Entriamo nella prima sala, quella dove i detenuti venivano accolti, lasciavano i loro effetti personali e passavano sotto alla fila delle docce. Da lì, proseguivano per le celle.

“Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti ed assistenza sanitaria. Tutto il resto consideratelo un privilegio”

"You are entitled to food, clothing, shelter, and medical attention. Anything else that you get is a privilege"

La famosa regola numero 5 del regolamento carcerario non lasciava presagire un soggiorno facile. Infatti, chi veniva destinato ad Alcatraz aveva a disposizione solo il minimo indispensabile per sopravvivere. Le celle erano anguste e lo spazio vitale era davvero minimo: piccola branda, lavandino e water a vista; senza alcuno sbocco esterno. I detenuti vi rimanevano circa 22 ore al giorno e l’unica ora d’aria, peraltro privilegio non per tutti, si trascorreva nel cortile interno dove però le alte mura impedivano la vista della skyline.

 

  Il Golden Gate, tra le grate  

 

Il cibo veniva servito nella sala mensa con tutti i detenuti raggruppati. Era il momento più complicato della giornata: le guardie erano in numero significativamente inferiore ai detenuti e serviva un metodo efficace per sedare eventuali rivolte. Sul soffitto erano sistemate bombole di gas che avrebbero riversato, all’occorrenza, il loro contenuto sui detenuti. Con effetto ovviamente letale per tutti, guardie comprese.

La visita, dopo i bracci del penitenziario, prosegue negli uffici delle guardie e del direttore. Sul retro il giardino con una meravigliosa vista sulla città e sul Golden Gate. Il vento soffia tagliente e porta con sé i rumori vivaci della città. Sentire quei rumori era, forse, la punizione più feroce per chi era costretto alla “non vita” di Alcatraz.

 

Qualche informazione utile:

Sito per le prenotazioni www.alcatrazcruises.com

Prezzi traversata e visita: 30$ adulti; 18$ bambini

I traghetti partono dal Pier 33

Durata visita circa 3 ore

E' opportuno prenotare diversi mesi prima, perché i posti finiscono in fretta!

 

 

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